mercoledì 21 gennaio 2009

martedì 20 gennaio 2009

Sovrana del mio tempo

Giornata piovosa.In più, la ferita in bocca mi fa ancora male sebbene siano passati già sei giorni.Certo che quel dentista poteva avvisarmi del fatto che un dente del giudizio un pò particolare mi avrebbe costretta al riposo più di una gamba rotta...Vabé.Ma lo devo ringraziare, il mio dente.Eh si, grazie ad esso ho ritrovato la piacevole tranqullità che dona il silenzio.Costretta a non parlare, con l'apertura minima della bocca qual tanto appena per far scorrere il cibo liquido, ritrovo una pace assoluta. Immobilità,leggera mobilità, lettura, dormire,sogno, pensiero che scorre,odori e profumi, la piogga e ....ora anche il sole...Ma parlo anche. Eccome, se parlo.Parlo dentro me, con me, in me.Parlo di me. Mi dico tutte le cose che la normale routine mi permette di dire solo quando sto davanti a un Tabernacolo.A che serve parlare, se in alcuni casi può farlo il tuo cuore? troppe volte, anche quando avrei potuto usare il silenzio,per parlare avevo preferito la voce. E invece, che potenza, in questo silenzio. E' vero, il silenzio è una cura. Mi costringe piacevolmente ad osservare, ad annusare, riflettere e a sognare.Metto su il caffè e, mentre aspetto di sentire l'aroma che sale, guardo fuori la finestra per riposare gli occhi.Tra un pò si ritorna a lavoro davanti al pc: meglio riposarli, questi occhi, e lasciar scorrere i pensieri osservando fuori la finestra.Anche se piove, l'aria è abbastanza limpida e qualche uccello azzarda lo stesso un salto da un ramo all'altro della mia magnolia, e le macchine in strada continuano ovviamente la loro corsa.Il mondo non si ferma , io si! mi sono fermata, wow. Apprezzare quel raggio di luce che attraversa la finestra di camera mia, e riflette la mia immagine sullo schermo buio del mio pc in standby. E quando mi ricapita più?Agire e vivere secondo i ritmi del mio corpo, secondo i miei sensi, il mio cuore e la mia mente, la mia anima.Agire e vivere senza i ritmi del lavoro, senza la pubblicità, senza la metropolitana che annuncia il suo dovere con un fischio -o sei dentro o sei fuori, deciditi,le porte devono sbattere, ora!muoviti!in fretta, su, e senza storie!- Agire e vivere senza il ticchettìo della sveglia, oh, la sveglia no! quella infida e puntuale campanella che ogni giorno ti ricorda che c'è chi sta aspettando da te qualcosa, chi ti vuol mettere davanti al fatto che se non corri e non paghi non hai il diritto di vivere in questo mondo, in questa società, in questa città, in questo stesso condominio.Devi correre.La routine è una corsa.Succeda quel che vuole succedere, là fuori....Io oggi scelgo di stare ferma qua.Continua a piovere nonostante qualche timido raggio di sole e il vento che soffia; bene, il caffè è pronto.Sono le quattro e il tempo sta passando. Ma la mia anima non sta passando...Riguardo fuori la finestra.L'uccello sul ramo non c'è più, e la magnolia sembra soddisfatta di poter agitare con libertà le sue fronde sotto la pioggia.Ora le sue foglie sono più lucide del normale.Ma siamo a Gennaio,dovrò aspettare ancora tanto tempo per annusare il dolce e pungente profumo del mio fiore preferito.-No, non mi lascio annusare nè osservare per molto, solo il tempo che basta per apprezzarmi, io sono bianco,attraente,soffice e vigoroso allo stesso tempo,timido, vivo qualche giorno,ma rimango impresso nella tua mente per sempre.Il mio profumo non lo puoi catturare, puoi solo ricordarlo- sembra dirmi il mio fiore.Che profumo indimenticabile, mi accompagna sin da bambina.Se dovessi scegliere un simbolo, per la mia vita o la mia persona, sarebbe senz'altro il fiore di magnolia.Sono le quattro e dieci, non piove più.Il caffè era un pò forte ma buono, con zucchero di canna, come piace a me.Ora torno al pc.Il tempo scorre, sta passando. Ma la mia anima no.Mi consola sapere che in qualche modo non sono mortale.Mi dà energia.E' una consapevolezza che dà anche senso alla propria missione, su questa terra.Il mio dente, oh,grazie dente!mi permette, mi autorizza, a essere finalmente la sovrana assoluta del mio tempo....E fino alla mia guarigione,non intendo abdicare.(M.Fiorenza)